h1

019 1966-03 Sansepolcro, Benito al carnevale.

September 3, 2010

Sansepolcro, Benito al carnevale

Anche Benito apparteneva alla categoria di quelli che a Sansepolcro non aveva bisogno d’un cognome. Spulcianto fra le mie vecchie pellicole ho ritrovato anche lui, e per la cronaca era un Fiordelli.

E pensare che ci sarebbero tanti altri personaggi senza cognome di cui ancora conservo la memoria ma purtroppo non li ho mai fotografati.

Benito era più grande di me. Me lo ricordo quando io ero piccolo, subito dopo la guerra, e mi faceva paura.

Lui era differente.

Ricordo anche che c’erano dei ragazzi che lo prendevano in giro, che lo tormentavano, ed allora lui cominciava a berciare e poteva diventar violento.

Infatti una volta tirò una sassata ad uno di questi e colpi ‘l mi’ babbo, che passava per caso, nella testa. Ricordo benissimo che il babbo sanguinante si arrabbiò moltissimo, ma non con Benito ma con i ragazzi che lo prendevano in giro.

Non so come e  quando ma ad un certo punto divenne il grande esperto delle previsioni del tempo. Sapeva tutto, se c’era la nebbia a Milano o se pioveva a Sassari. Aveva una memoria incredibile per questo tipo d’informazioni.

La sua grande attivitá era quella d’andare ai matrimoni. Nel mezzo del pranzo, in qualsiasi posto fosse nel giro di 20km, compariva Benito che leggeva una fioritissima lettera d’auguri agli sposini, che di certo avrebbero avuto una vita felice, poi raccogliava la mancia. Pensavo che in molti si irritassero quando lo vedevano comparire, ma poi mi trovai ad un pranzo dove Benito non venne, e gli sposi erano tristi, si diceva che la sua presenza era di buon augurio. Poi scoprimmo che quel giorno era andato ad un altro.

Non ho mai saputo come trovasse le informazioni dei matrimoni e chi ce lo portava, certo lui non guidava.

Anche dopo tant’anni, quando tornavo a Sansepolcro, mi riconosceva e si ricordava dove abitavo e mi chiedeva:

“Messere balestriere, com’é il tempo a Boston?”

One comment

  1. Goliardo Nofri mi ha scritto:
    Giusto si chiamava Fiordelli ed era il fratello del Fiordelli che vendeva le biciclette; Era appassionatissimo di musica lirica e lo trovavi a tutti i concerti nel giro dei soliti venti chilometri apriva gli applausi con fragorose battute di mano……



Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: