Archive for December, 2014

h1

011 Natale 1914, una partita memorabile.

December 20, 2014
Natale 1914, la partita memorabile dove vinsero tutti

Natale 1914, la partita memorabile dove vinsero tutti

Fra pochi giorni sarà Natale.

100 anni fa la Grande Guerra cominciò con il caldo d’agosto, poi arrivarono le nebbie autunnali, seguite da un gran freddo. Da mesi i soldati di varie nazioni si scontravano in varie parti d’Europa.

Gli italiani con la loro neutralità speravano ancora nella pace, ma il 24 maggio non sarebbe stato lontano.

Nel fronte occidentale (Fiandre) i tedeschi decorarono le trincee, dove il fango s’era gelato, e la vigilia di Natale cominciarono a cantare, gli inglesi dall’altra parte si unirono al coro.

“Do not shoot!”  non sparate! Fu la nuova parola d’ordine lanciata da tanti.

Un ottimista salì sul muretto della trincea e nessuno sparò, il suo esempio fu seguito da altri da ambo le parti e anche gli ufficiali si unirono. Si vennero incontro, fraternizzarono. Si scambiarono sigarette. Cominciò un Natale di tregua, non ufficiale, ma pur sempre vera. Quel giorno gli inglesi e i tedeschi posarono i fucili e si sfidarono in un memorabile partita a calcio, quella fu l’unica partita nella storia  in cui ambo le parti vinsero: una ventata di pace.

Credo che niente di simile successe nel fronte orientale, forse perché i russi ortodossi seguono ancora un calendario differente, e affermano d’aver ragione loro: a Nicea, quando decisero sul Natale, usavano ancora il calendario giuliano. E così si persero un giorno di tregua.

 

PS: ho dei dubbi sulla autenticità della foto, ci son troppi inglesi. Ma non importa, sappiamo che quel giorno ci fu una partita e di foto di soldati d’ambo le parti che fraternizzano, che si scambiano sigarette, ce ne sono molte. Quindi prendiamola per vera per il suo messaggio di pace e manteniamola. Son quasi 70 anni che i tradizionali nemici europei non si fanno una guerra, mai successo dai tempi della Pax Romana. L’Unione Europea non sarà perfetta e costa cara, ma come scrisse anni addietro un giornalista tedesco (?) “la guerra costerebbe molto di più e alla fine perdono tutti, anche quelli che credono d’aver vinto.”

PPS: La cosiddetta tregua di Natale è stata sempre minimizzata dalle fonti ufficiali di ambo le parti, c’è chi afferma che non sia vera, sarebbe solo un esempio di disfattismo antipatriottico. I nemici sono solo e sempre nemici, fino alla fine. Appresi la storia quando vivevo a Londra, andai a vedere nel 1969 il film “Oh! What a lovely War” (oh! Ma che bella guerra). Una satira amara sulla Grande Guerra, basata su un musical di pochi anni prima. Durante il periodo natalizio 2005 fu presentato un nuovo film “Joyeux Noël” (Buon Natale) in cui di nuovo si narra la storia e anche le conseguenze. Consiglio di vederlo.

PPS: Giuseppe Mazzini, questo è un altro, era un vecchio (forse più giovane di quello che sono io oggi, ma allora mi pareva tale) mio vicino di casa. Fu uno di quelli che si fece tutta la Grande Guerra; preso prigioniero dopo Caporetto finì in Ungheria, ma di questo non son sicuro. Mi raccontava che una volta fu mandato a far da sentinella in cima a una collina nel Carso, dove la trincea finiva. Una notte sentì uno che lo chiamava in italiano dalla trincea austriaca a pochi metri di distanza: era un dalmata e si misero a parlare senza scoprirsi. Si fecero compagnia per diverse notti fredde, alla fine sortirono e si incontrarono. Una sera il dalmata gli disse addio. L’indomani ci sarebbe stato un grande attacco, aveva visto portare in trincea damigiane di grappa e bombole di gas. L’ammonì di stare accorto: “Fai attenzione da che parte tira il vento!” Si abbracciarono piangendo.

 

              Marblehead, 20 dicembre 2014

 

Il mio blog di memorie M’Arcordo… www.biturgus.com/

E questo è il mio nuovo sito dedicato al http://il-dottore-fotografo-alla-grande-guerra.com/

Advertisements
h1

058 2009-04-02 La Dritta d’Anghiari

December 3, 2014
la dritta d'Anghiari

la dritta d’Anghiari

Ho controllato, l’aereo da Roma per Boston è decollato in orario, quindi anche quello di ritorno dove son prenotato, se non ci sono intoppi, dovrebbe tornare indietro a Roma in orario. Spero d’essere a Sansepolcro per pranzo. La cena la preparo io.

Dopo tutti gli anni passati all’Alitalia ho imparato che ci sono anche gli intoppi. Una mattina, come facevo abitualmente, ho controllato lo status dei voli, l’aereo per Boston era partito in orario, la giornata cominciava bene. Alcune ore dopo il caposcalo mi ha informato che l’aereo sarebbe arrivato con un ritardo stimato di quattro ore.

“Quattro ore? Ma come? Era partito in orario!”

“Si, ma è atterrato a Dublino, una passeggera incinta ha cominciato ad avere le doglie ed il comandante ha deciso di atterrare all’aeroporto più vicino.”

Vi ricordate “Star Trek”? C’era una macchina meravigliosa che in pochi secondi ti portava da un luogo ad un altro. Miracolo degno del Beato Ranieri. Se potessi usare un tale marchingegno non vorrei che mi portasse direttamente a Sansepolcro, vorrei ricomparire all’ospedale d’Anghiari, e vedere la dritta che mi indica dove andare. E poi in macchina farla tutta lentamente fino arrivare a Porta Fiorentina

“Citti, so’ arivo!”

 

Marblehead, 3 dicembre 2014

 

Il mio blog di memorie M’Arcordo… www.biturgus.com/

E questo è il mio nuovo sito dedicato al http://il-dottore-fotografo-alla-grande-guerra.com/