Archive for October, 2010

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023 2001-12-26 L’Avana, coco-taxi

October 7, 2010
Coco-taxi davanti all’hotel El Presidente. L’Avana

 

Ecco come é stata trasformata la carrozzeria dell’Ape della Piaggio. A Cuba l’Ape é diventata un Cocotaxi . La creativitá umana non ha limiti, in particolare quando spinta dal bisogno. Sono tutti gialli, forse c’é stato un cubano che dopo una visita a New York, ha raccontato che tutti i taxi eran gialli e così l’han dipinti.

In fondo l’idea é semplice, e fattibile in un paese dal clima tropicale. A parte la stagione degli uragani, credo che il tempo sia sempre bello. Ho visto che la Piaggio ha avuto gran successo anche in India (chi si ricordi James Bond in Octapussy?) ed in Indonesia con simili veicoli. Son sicuro che questo tipo di taxi é stato utilizzato anche da altre parti del mondo

Se vogliamo fare una classificazione dei mezzi dei trasporti pubblici cubani, direi che questo rappresenta la categoria di mezzo. Il piú economico é il triciclo, una specie di rickshaw con l’autista, si fa per dire, che pedala. L’ho preso un paio di volte, anche perché é quello che meglio si districa nelle stradine strette della cittá vecchia.

Poi ci sono i taxi veri e qui le possibilitá sono tante, si passa da eleganti Mercedes nere a vetture americane degli anni cinquanta che sembrano stare assieme con un fil di ferro. Ma ci sono anche alcune di queste macchine antiche in ottime condizioni, dei veri pezzi da museo, e queste sono le piú care e son per i turisti e per i matrimoni.

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022 2007-03, Gloucester MA, la festa di San Giuseppe

October 5, 2010

la festa di San Giuseppe a Gloucester, Massachusetts

Anni fa Vittorio Zucconi scrisse un libro dal titolo “Si fa presto a dire America”. Da buon giornalista, in un viaggio attraverso gli Stati Uniti, raccolse tanti di quegli aspetti cosi cottradditori che caratterizzano questo paese. Tutto è possibile, come la celebrazione di San Giuseppe a Gloucester, a circa 30 km a nord di Boston.

La pesca del merluzzo lungo la costa del New England era abbondantissima. Prima sono arrivati gli inglesi dalla Cornovaglia, poi i portoghesi delle Azzorre ed infine gli italiani, per la maggior parte siciliani dell’ovest dell’isola. Sono arrivati anche molti di quelli che durante il periodo coloniale erano  andati a pescare lungo la costa della Libia. Sono arrivati ai tempi in cui la pesca del merluzzo era ancora ricca. Oggi é rimasto ben poco ed ad ogni peschereccio viene data la quota di quello che può prendere. Tutto é severamente regolamentato. I giorni dell’abbondanza che sembrava illimitata son finiti, ed é rimasta solo la paura dell’Atlantico freddo, scuro e tempestoso.

Oggi il merluzzo costa piú dell’aragasta.

 Ogni anno la festa di San Giuseppe, il loro protettore, viene celebrata solennemente dai pescatori di Trappeto con le loro famiglie ed amici. L’altare eretto nella sala da pranzo è al centro della devozione.

E come tutte le feste che si rispettano c’é tantissimo da mangiare, e quasi ogni portata é a base di pesce e ce n’é abbastanza per sfamare più di  trecento persone. Si, non mi sono sbagliato, ho detto trecento persone.