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031 1460-1490, Piero della Francesca rivisto da Leonardo da Vinci

February 6, 2016
Il Cristo Vitruviano

Il Cristo Vitruviano

In questi ultimi giorni riguardando una buona riproduzione delLa Resurrezione di Piero della Francesca ho fatto una costatazione sorprendente, ma che questa sia la prima volta che la vedo o meglio: che la noto? Ed il pensiero che forse non l’avevo vista, nonostante le centinaia di volte che sono andato al museo, mi ha scoraggiato, ma solo un poco, mi son consolato col dirmi: meglio tardi che mai ed alla fine quello sguardo mi ha fatto trovare la luce, almeno la mia.

Nella sala del museo di Sansepolcro l’affresco del Cristo Risorgente è alto sul muro direi almeno 3 metri e quegli occhi fissi che mi guardano imperiosi dall’alto verso il basso sono forse a 5-6 metri, e son di sbieco. Considerando poi che mi piace sedermi sulla panca per contemplarlo in pace quest’angolo è ancora più accentuato. Ammirando e concentrandomi sulLa Resurrezione, come se fosse alla mia altezza, faccia faccia, è stata una rivelazione. L’ho percepita, l’ho sentita ancora più vicina come non l’avevo mai sentita. Mi han narrato la storia che un tempo, quando l’affresco, sempre nello stesso muro di oggi, era ancora in quello che era il comune, spesso i viaggiatori (a quei tempi non c’erano turisti) si facevano spostare un tavolo per poi salirci ed ammirarlo guardando quel Cristo direttamente negli occhi. Che Huxley sia stato uno di quelli?

L’immagine di Cristo Risorgente che mi guarda ogni volta che accendo il computer mi ha incuriosito anche in un’altra maniera, ma Leonardo conosceva questo lavoro? Che forse Luca Pacioli gli portò un schizzo? Lui disegnò il suo Uomo Vitruviano circa 30 anni dopo. Ma forse la risposta è semplice, come suggerisce l’amica Giuliana, ambedue avevano letto il trattato di Vitruvio e raggiunto simili conclusioni, indipendentemente.  La ricerca delle proporzioni ideali era certo un tema che appassionava tanti. Questi cercavano di ipotizzare delle regole geometriche precise che dessero l’armonia, ci doveva pur essere una regola, una formula. L’Umanesimo stava fiorendo, i suoi frutti sarebbero presto maturati.: il Rinascimento non erano lontano.

Ho pensato, ho speculato cercando una similitudine fra i due lavori, e mi pare che ci sia, forse sarà solo una coincidenza.

Per finire faccio una proposta oscena: quando gli attuali lavori di restauro saranno terminati che si tolga la panca e che sia costruito un semplice ponte che permetta al visitatore di salire al livello del Cristo Risorgente a 10 – 15 metri di distanza per poterlo guardare direttamente negli occhi, alla sua altezza. Semplice eh?

Tempo addietro scrissi sul mio blog il “M’Arcordo… due occhi e un piede”. Era un po’ la storia di come vedevo la Resurrezione, oggi ho aggiunto Leonardo.

105 M’Arcordo… due occhi e un piede,

Marblehead, 6 febbraio 2016

Fausto Braganti

ftbraganti@verizon.net 

Il mio blog di memorie M’Arcordo… www.biturgus.com/

Ho recentemente pubblicato il libro “M’Arcordo…” che può essere acquistato nelle librerie di copertinaSansepolcro. Questo è un breve filmato dell’inizio della presentazione del libro avvenuto nella sala consiliare (quella che io chiamo “sala del biliardo”) del Comune di Sansepolcro, 25 aprile 

 Presentazione del libro M”Arcordo…

E questo è il sito dedicato al http://il-dottore-fotografo-alla-grande-guerra.com/

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